Dal viaggio delle coincidenze al potere della volontà, tutte le curiosità sulla storia narrata nel romanzo
Intervista condotta da Leonardo Corradini di Life in Travel. Leo è un cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Ha dedicato e dedica gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Europa, Asia, Sud America e Africa con Vero, compagna di viaggio e di vita e Nala
“Qual è il tuo punto di vista sul viaggio in bicicletta come viaggio sostenibile?” “Non va fatto perché sostenibile, va fatto perché ti piace”
La presentazione del libro è stata condotta da Jessica Franchi, animatrice culturale e organizzatrice di manifestazioni a carattere artistico in Umbria. La presentazione è stata ospitata dalla libreria Giunti al Punto di Corciano, Perugia
IL LIBRO. Appunti di viaggio di 65 giorni vissuti in bicicletta fino a Capo Nord
È uscito per Castelvecchi editore il libro di Luca Scacchetti “6025 volte me” che sarà nei prossimi giorni presentato anche a Perugia. Si tratta del racconto del viaggio in bicicletta che, nell’estate del 2015, portò Scacchetti a raggiungere Capo Nord sul punto più settentrionale d’Europa. Un’esperienza nata quasi per caso vissuta semplicemente su due ruote, senza ricorrere alla rete mobile, dormendo spesso su strada, per un totale di 67 giorni e 6.025 chilometri. Da qui il titolo di un libro durante il quale, città dopo città, pedalata dopo pedalata, si manifestano la fame di libertà e l’amore per la vita.
“Un libro corale e multietnico… una vera e propria epica del viaggiare contemporaneo” (Filippo La Porta)
La presentazione del libro è stata condotta da Filippo La Porta, scrittore e critico letterario, presso la Biblioteca Comunale di San Cesareo (Rm), paese dal quale Luca Scacchetti è partito in bicicletta verso Capo Nord, esperienza oggetto del romanzo di viaggio “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” (Castelvecchi, 2024)
È stata come un’illuminazione! A un anno esatto dalla partenza, tosando il prato di casa, decisi di intraprendere un viaggio non appena mi fossi liberato dallo studio. Subito, con quest’idea, mi si impose l’immagine della bicicletta, apparentemente senza un motivo preciso. In realtà, l’avrei scoperto pedalando, le due ruote incarnano almeno per me lo spostamento ideale consentendo velocità notevoli pur restando in contatto col mondo.
Nel libro sul viaggio a Capo Nord che ho realizzato, per capire fino a che punto un’esperienza del genere sia capace di identificarti col tuo mezzo di spostamento, non manco di azzardare qualche spiegazione fisico-matematica della libertà goduta in bicicletta. La destinazione, l’estremo Nord europeo, mi veniva dall’adolescenza, in particolare dal film “La meglio gioventù” che mi aveva svezzato intorno ai sedici anni. Consideravo da sempre Capo Nord una meta obbligata del mio primo cerchio esistenziale, che non ero riuscito a chiudere anni prima con un viaggio in Interrail.
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