Un libro per raccontare un viaggio in bicicletta lungo 6025 km. Da Il Corriere dell’Umbria

Un libro per raccontare un viaggio in bicicletta lungo 6025 km. Da Il Corriere dell’Umbria

Da San Cesareo a Capo Nord. Un lungo itinerario costellato di incontri

(…) Scacchetti ha infatti spiegato: “Io sono partito in senso romantico ottocentesco, escludendo il mondo digitale. In questo modo non ero legato dall’obbligo di fare post con foto e video al momento giusto, con questo pensiero che mi avrebbe distratto dal mio obiettivo, il mio era un viaggio in libertà, non avevo programmi, l’ultima bicicletta l’avevo avuta nella prima adolescenza, avevo comprato una bicicletta usata e non avevo fatto alcun allenamento”.

Tratto dall’articolo a firma di Rita Boini per il Corriere dell’Umbria del 14/10/2024

Luca Scacchetti e Nicolò Gaudino su “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” (Castelvecchi, 2024)

Luca Scacchetti e Nicolò Gaudino su “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” (Castelvecchi, 2024)

“La bellezza di come sono tratteggiati i personaggi… il modo che mi è venuto per cercare di definirli è che… le persone che incontra sono tutte persone eroicamente sincere” (Nicolò Gaudino)

Nicolò, libraio de L’Orsa Minore di Pisa che ha ospitato la presentazione, mette a confronto la sua esperienza verso Capo Nord in motocicletta col viaggio di Luca in bici

Da San Cesareo a Capo Nord in bici. Il viaggio di Luca, “una parte di te rimane là”

Da San Cesareo a Capo Nord in bici. Il viaggio di Luca, “una parte di te rimane là”

Un viaggio di 6025 chilometri da San Cesareo a Capo Nord, in sella alla sua bicicletta. E’ l’avventura in solitaria compiuta da Luca Scacchetti in 67 giorni. Ora è confluita nel libro “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” (Castelvecchi). Partito il 29 luglio 2015  da San Cesareo, vicino Frascati (Roma), a 27 anni ha attraversato borghi e foreste d’Europa, in un’esperienza che ha trasformato la sua vita. 

“Non è stata una fuga, ma una ricerca consapevole”, racconta Luca a B-Hop Magazine, spinto dal desiderio di mettersi alla prova e uscire dalla zona di comfort. La bicicletta è stata la sua fedele compagna:

“Non è solo un mezzo di trasporto ma lo strumento con cui mi connetto alla strada, alle sensazioni e ai dettagli che mi circondano”.

Estratto da B-Hop Magazine del 19/09/2024 a firma di Roberta Tito

I giardini pubblici interni allo Zwinger, Dresda
CriticaLetteraria su “6025 volte me. Romanzo in bicicletta”. La recensione

CriticaLetteraria su “6025 volte me. Romanzo in bicicletta”. La recensione

(…) Scritto in prima persona, come nei diari di viaggio, 6025 volte me è un libro che parla di itinerari, contempla pagine d’avventura, a tratti picaresche, e passaggi di riflessione e di profondità lirica che equilibrano una prosa spesso divertita e scanzonata. La narrazione inizia con il punto di arrivo, Nordkapp, in cui vediamo il nostro Luca incontrare e fare amicizia con altri giovani avventurosi, in particolare con un carismatico Fabian che gli chiede di raccontare del suo straordinario e folle viaggio. Il racconto si rivela essere dunque un lungo e lineare  flashback, in cui Scacchetti ricostruisce la sua avventura su due ruote, col cielo come testimone.

(…) In questo libro non troverete i soliti excursus storici, artistici presenti molto spesso nei libri che parlano di viaggi: 6025 volte me parla del viaggio materiale nudo e crudo con tutte le difficoltà e le impressioni dello scrittore sui luoghi che visita, i loro cieli, sulle persone che incontra.

(…) Un racconto di viaggio che tocca temi di grande impatto: riflessioni sulla vita e sulla morte, sul tempo che scorre, sul desiderio innato di essere cittadino del mondo, finanche alcune considerazioni sull’etica di lavoro dei coreani. Tutto ciò però si amalgama in un perfetto equilibrio insieme a una prosa ironica, giocosa e scanzonata. 6025 volte me è una bella avventura di lettura per chi ama viaggiare con le pagine dei libri, anche se non sa andare in bicicletta.

Estratti dalla recensione a cura di Marianna Inserra per CriticaLetteraria dell’11/09/2024