Filippo La Porta presenta “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” di Luca Scacchetti

Filippo La Porta presenta “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” di Luca Scacchetti

“Un libro corale e multietnico… una vera e propria epica del viaggiare contemporaneo” (Filippo La Porta)

La presentazione del libro è stata condotta da Filippo La Porta, scrittore e critico letterario, presso la Biblioteca Comunale di San Cesareo (Rm), paese dal quale Luca Scacchetti è partito in bicicletta verso Capo Nord, esperienza oggetto del romanzo di viaggio “6025 volte me. Romanzo in bicicletta” (Castelvecchi, 2024)

Destinazione Capo Nord: il viaggio solitario di Luca su Cycling in love

Destinazione Capo Nord: il viaggio solitario di Luca su Cycling in love

È stata come un’illuminazione! A un anno esatto dalla partenza, tosando il prato di casa, decisi di intraprendere un viaggio non appena mi fossi liberato dallo studio. Subito, con quest’idea, mi si impose l’immagine della bicicletta, apparentemente senza un motivo preciso.
In realtà, l’avrei scoperto pedalando, le due ruote incarnano almeno per me lo spostamento ideale consentendo velocità notevoli pur restando in contatto col mondo.

Nel libro sul viaggio a Capo Nord che ho realizzato, per capire fino a che punto un’esperienza del genere sia capace di identificarti col tuo mezzo di spostamento, non manco di azzardare qualche spiegazione fisico-matematica della libertà goduta in bicicletta.
La destinazione, l’estremo Nord europeo, mi veniva dall’adolescenza, in particolare dal film “La meglio gioventù” che mi aveva svezzato intorno ai sedici anni. Consideravo da sempre Capo Nord una meta obbligata del mio primo cerchio esistenziale, che non ero riuscito a chiudere anni prima con un viaggio in Interrail.

Cycling in love. In viaggio a Capo Nord. Viaggi in bicicletta
San Cesareo-Capo Nord: l’avventura di Scacchetti diventerà presto un libro. Da Il Sabato

San Cesareo-Capo Nord: l’avventura di Scacchetti diventerà presto un libro. Da Il Sabato

Sogno di portare il lettore nel mio viaggio, come se avessimo pedalato sempre assieme

“Sono partito da San Cesareo senza alcuna aspettativa né tantomeno alcun progetto di formare un diario di viaggio, che non fossero quelli di godere di tutto quanto mi sarebbe successo poi. Passai l’Appennino e le Alpi appuntando poco e nulla sul promemoria del telefono. Dopo Monaco, cominciai a intelaiare il plot di un romanzo distopico a cui pensavo da tempo…”

Articolo Il Sabato
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